200 OK
Il codice di stato 200 OK è la risposta con cui un server dichiara che la richiesta è andata a buon fine e che il contenuto restituito è quello atteso. È lo stato normale di ogni pagina che deve essere indicizzata.
Il punto interessante non è quando funziona, è quando mente. Una pagina che non ha più contenuto – un prodotto esaurito, una ricerca interna senza risultati, un filtro che non restituisce nulla – molto spesso risponde 200 e mostra un messaggio di errore nel testo. Per il server è tutto a posto; per il motore è una pagina valida e vuota. È il caso che Google chiama soft 404: una pagina che dichiara successo dove dovrebbe dichiarare un errore 404, e su cataloghi grandi è uno dei modi più comuni di sprecare scansione (crawl budget).
La regola è che lo stato deve dire la verità: 404 o 410 per ciò che non esiste, 301 per ciò che si è spostato, 200 solo per ciò che ha un contenuto da mostrare. Google in molti casi se ne accorge lo stesso e riclassifica, ma lo fa a modo suo e con i suoi tempi.
Con i crawler che alimentano le risposte generative il margine si riduce: sono meno indulgenti nell’interpretazione e trattano più spesso quello che ricevono come valido. Una pagina vuota che risponde 200 può finire in pasto a un sistema che la considera un contenuto (crawler AI).