Google Trends
Google Trends è lo strumento gratuito che mostra l’andamento nel tempo dell’interesse per un termine di ricerca, con la possibilità di confrontare più termini, di scendere per area geografica e di vedere le query correlate in crescita.
Il dato che restituisce non è un volume: è un indice relativo da 0 a 100, calcolato sul periodo e sull’insieme selezionati, dove 100 è il punto massimo di quella serie. Confrontare due grafici costruiti su periodi diversi non ha senso, e un termine con indice 100 può avere molte meno ricerche di un altro con indice 20 in un’altra rilevazione. È l’errore di lettura più comune e il più costoso, perché porta a decisioni editoriali basate su un numero che non misura quello che si crede (keyword research).
Dove invece è insostituibile è nel tempo e nell’anticipo: mostra la stagionalità reale di un tema, il momento in cui un argomento comincia a salire e la differenza fra un picco passeggero e una domanda che si consolida. Per decidere quando pubblicare, non quanto vale una parola chiave.
Va usato quindi accanto ai dati di volume, non al loro posto: l’uno dice quando, gli altri quanto (keyword).