Visitatore unico
Il visitatore unico è il tentativo di contare le persone invece degli accessi: più sessioni della stessa persona nel periodo osservato valgono uno. Negli strumenti attuali corrisponde agli utenti attivi.
Il conteggio non riconosce persone, riconosce dispositivi e identificatori. Chi apre il sito dal telefono e poi dal computer conta due volte; chi naviga in incognito o cancella i dati conta ogni volta come nuovo; chi rifiuta i cookie statistici non conta affatto. Il numero è quindi sistematicamente gonfiato verso l’alto per duplicazione e tagliato verso il basso dal consenso mancato, con due errori che vanno in direzioni opposte e non si annullano.
Le protezioni dei browser hanno spinto ancora in quella direzione: Safari e Firefox limitano da anni la durata degli identificatori, e un visitatore che torna dopo qualche settimana viene spesso registrato come nuovo. La quota di “nuovi utenti” di molti siti è più alta di quanto la realtà giustifichi.
L’uso corretto è comparativo: confrontare periodi omogenei sullo stesso sito e con la stessa configurazione, e leggere gli andamenti. Usarlo come numero assoluto – dichiararlo, confrontarlo con un altro sito, metterlo in una presentazione – significa dare per esatto un dato che non lo è (KPI).