Lo dicevamo anche nei mesi passati: Google Immagini è il nuovo fronte a cui l’azienda californiana sta dedicando le sue attenzioni, e le ultime notizie possono confermare la nostra intuizione. Dopo lo sviluppo di Swipe to Visit, la feature che combina la ricerca per immagini con le potenzialità di AMP, arrivano infatti altri cambiamenti che riguardano foto e risorse multimediali.

La nuova interfaccia di Google Immagini

La prima modifica è stata (apparentemente) solo di usabilità: nei primi giorni di agosto è partita la nuova interfaccia di Google Immagini, con un design differente soprattutto per il box di preview della risorsa selezionata.

La ricerca per immagine si rinnova

Cliccando su una delle miniature proposte dal motore di ricerca, infatti, ora si apre un riquadro scuro sulla destra con un’anteprima della foto in dimensioni più grandi e le informazioni principali sul sito ospitante, con doppio link alla pagina e didascalie aggiunte alle immagini correlate mostrate sotto l’immagine selezionata, per consentire di conoscere la destinazione prima di fare clic.

Come cambia Google Images

La caratteristica importante, evidenziata anche da un post sul blog ufficiale di Google, è che il pannello laterale si affianca alla pagina dei risultati e non la sostituisce, lasciando dunque visibili le altre immagini posizionate su Google Immagini per permettere ulteriori confronti all’utente.

Nuova interfaccia Google Immagini

Informazioni aggiuntive sui prodotti in foto

Inoltre, a seconda della query il motore di ricerca può fornire anche dettagli informativi ulteriori: in particolare, le ricerche transazionali possono riportare “dettagli come il marchio, il prezzo, la disponibilità e le recensioni” per facilitare le decisioni di acquisto. Una scelta che potrebbe favorire anche chi sfrutta questo canale per ottenere traffico organico e conversioni, perché grazie alla nuova “interfaccia aggiornata le persone hanno maggiori probabilità di visitare una pagina Web per ottenere informazioni utili per un’attività o per acquistare un prodotto sul tuo sito”, scrivono da Google.

Addio a filtri e comandi per personalizzare le ricerche per immagine?

Dagli Stati Uniti – e in particolare, da Reddit – segnalano poi che ci sono altre evoluzioni per il sistema di ricerca attraverso le immagini su Google: in particolare, sono stati spostati i filtri per personalizzare le ricerche (come quelli di “minimum size”, “exact size” e “full color”), reperibili ora soltanto nelle funzionalità avanzate. Secondo molti commentatori, questa scelta sarebbe solo il preludio a una deprecazione di questi comandi, che però si rivelavano utili per moltissimi utenti.

Google ha il miglior sistema di riconoscimento di immagini

Dopo la notizia cattiva (per gli utenti), chiudiamo con una buona (sicuramente per Google): la compagnia di Mountain View ha infatti battuto i diretti competitor Microsoft, Amazon e IBM nello studio del riconoscimento delle immagini, stando ai risultati di un test eseguito da Perficient Digital.

Secondo la ricerca, la tecnologia Google Vision vanta prestazioni migliori di quelle registrate da concorrenti tra cui Amazon AWS Rekognition, IBM Watson e Microsoft Azure Computer Vision nel riconoscere le immagini in modo adeguato, con un’accuratezza che supera l’80 per cento. Un dato che, sorprendentemente, non è troppo lontano dalle prestazioni del campione umano usato nel corso delle prove (poco sotto al 90 per cento).

Lo studio di Perficient Digital

Il test ha seguito questa metodologia: due persone umane hanno raccolto e taggato 2000 immagini in quattro categorie distinte tra cui persone, paesaggi, grafici e prodotti, distribuendo circa 500 immagini in ogni sezione e assegnando cinque tag per descrivere ogni foto. Il software di Perficient ha eseguito tutte le immagini attraverso ciascuna delle API delle tecnologie di analisi sopra elencate, esaminando i risultati con un unico set di etichette/tag per ogni immagine di ciascuna API; quando a ogni tag è stato assegnato un valore, veniva presentata l’immagine successiva.

Come detto, Google Vision si è rivelato il software attualmente più evoluto e maggiormente in grado di riconoscere correttamente gli elementi presenti nelle immagini. Questa informazione può risultare piuttosto utile per comprendere lo stato del lavoro sul perfezionamento di questi dettagli, ed è facile immaginare che la tecnologia integrata nel motore di ricerca sia ancora più evoluta di quella presentata al pubblico con le API.