Il canale ufficiale Google Webmasters su YouTube è sempre più ricco di informazioni e contenuti: solo nelle ultime settimane abbiamo visto (e raccontato) i consigli arrivati dalla serie Search for beginners su come fissare gli obiettivi del sito o impostare il lavoro con un web developer; di #AskGoogleWebmasters sulla velocità o il recap video di Google Search News. Qualche giorno fa è arrivata una sorpresa decisamente utile, con una guida introduttiva all’uso della Search Console.

Come usare Google Search Console

Le spiegazioni sono affidate a Daniel Waisberg, Search Advocate della compagnia americana, che in questo primo episodio della nuova serie Search Console Training spiega i concetti di base della piattaforma che racchiude gli strumenti per webmaster. Ancora più utile, dice come usare questi tool per avere successo sul motore di ricerca e sul web in generale a prescindere dal “ruolo” e dalle competenze professionali, perché la GSC (e questi consigli!) sono utili a proprietari di piccoli siti, ai responsabili della creazione o della manutenzione di grandi siti e anche ai SEO specialist.

Che cos’è la Google Search Console

Prima di partire con l’esplorazione delle varie feature, Waisberg fa un piccolo passo indietro e definisce che cos’è la Google Search Console. La GSC è il tool gratuito con cui proprietari dei siti, SEO professional e sviluppatori possono comprendere le performance del sito sul sistema di Ricerca Google e avere indicazioni per migliorare la visibilità sul motore di ricerca per portare più traffico pertinente al proprio progetto.

A cosa serve la Google Search Console

Il Search Advocate di Mountain View evidenzia un elemento importante: la Search Console non è un requisito o una condizione necessaria per apparire nelle pagine dei risultati di ricerca organici. Di sicuro, però, aiuta a monitorare e ottimizzare il modo in cui Google esegue crawling e indicizzazione del sito e lo mostra al pubblico.

Guida alla Search Console

Guida all’uso della Search Console

In concreto, Waisberg elenca le principali operazioni che si possono eseguire con il free tool di Google:

  1. Verificare come Google scansiona, indicizza e scopre le pagine del sito.
  2. Correggere gli errori sulle pagine che Google individua nel crawling.
  3. Segnalare i contenuti aggiornati all’Indice di Google.
  4. Monitorare i trend delle performance del sito su Google Search studiando le query, Paesi di provenienza del traffico, pagine più viste e via così.

A questo punto, dice il Googler, “potresti chiederti come usare la Search Console per le tue esigenze e quali sono le informazioni più importanti per te”, e quindi lancia alcune idee che possono tornare utili a seconda dei casi.

La Google Search Console per i piccoli siti

I proprietari o le persone responsabili di siti piccoli che non hanno molta competenza dovrebbero “iniziare con cose semplici”: controllare il traffico organico nel Rapporto sul rendimento (performance report), cercando di capire quali query, pagine e paesi stanno portando maggior traffico.

I consigli per i grandi siti

Per i proprietari o responsabili di grandi siti (dalle 500 pagine in su, secondo la guida ufficiale di GSC), il primo passaggio fondamentale è verificare in Search Console se tutte le pagine sono indicizzate correttamente e che non ci siano errori. Gli strumenti da usare sono il Rapporto sullo stato della copertura dell’indice, il Rapporto Usabilità su dispositivi mobili, il Rapporto sullo stato delle pagine AMP e altri report di miglioramento pertinenti al sito.

I tool della Search Console per i SEO

Se sei un SEO professional “ti puoi divertire tantissimo con la GSC!”, dice infine Waisberg. Molto dipende dalle competenze, ma “se sei focalizzato sulla SEO tecnica, produzione e ottimizzazione di contenuti, strategie o altri campi, troverai insight importanti all’interno del tool”.