Il 62% di chi usa AI ha comprato dopo una raccomandazione del chatbot
Il 61,8% degli utenti AI abituali ha acquistato dopo una raccomandazione, mentre il checkout continua quasi sempre fuori dagli assistenti.
L’AI è già entrata nel processo di acquisto, soprattutto nella scoperta dei prodotti, nel confronto tra alternative e nella scelta finale. Più di 6 utenti AI su 10 dichiarano di aver comprato almeno una volta dopo una raccomandazione ricevuta da un assistente, anche se la transazione continua quasi sempre fuori dalla conversazione.
È quanto emerge da un’indagine condotta da Snipp a settembre 2026 su 1.000 adulti statunitensi che utilizzano strumenti AI per ricerca e shopping almeno alcune volte al mese. Il campione riguarda quindi gli utenti AI abituali, non la popolazione americana nel suo complesso.
L’83,6% degli intervistati ha scoperto attraverso l’AI almeno un prodotto, brand o servizio che prima non conosceva, mentre il 58,1% usa gli assistenti per confrontare prodotti. La conversazione può quindi intervenire mentre si stanno ancora formando le alternative tra cui scegliere.
Google e gli altri motori restano il punto di partenza più frequente. Il 71,6% li include tra i canali da cui normalmente comincia una ricerca di prodotto, contro il 45,1% di Amazon e altri retailer e il 41,6% degli assistenti AI. Le risposte erano multiple, quindi Search, marketplace e AI possono partecipare alla stessa ricerca.
Solo il 9,8% preferirebbe invece completare l’acquisto direttamente nell’assistente. Gli altri continuano a scegliere retailer, marketplace, sito del brand o negozio fisico quando arriva il momento della transazione.
Nei percorsi in cui il traffico AI riappare come ricerca branded, il clic finale può già nascondere una parte di ciò che è avvenuto prima nella conversazione. Lo stesso acquisto può essere preceduto dalla scoperta del prodotto nell’AI, proseguire con una ricerca su Google e chiudersi infine sul sito del brand o di un retailer.
Il sondaggio misura comportamenti dichiarati e non transazioni osservate. Il 61,8% indica quindi un acquisto avvenuto dopo una raccomandazione AI, senza dimostrare da solo che quella raccomandazione abbia causato la vendita. Snipp opera inoltre nel mercato delle promozioni e dei programmi loyalty e ha un interesse commerciale diretto nello sviluppo dello shopping attraverso gli assistenti.
Un acquisto preceduto da una raccomandazione AI può così comparire negli analytics come ricerca branded, traffico diretto o referral da retailer. Il canale che registra la conversione racconta l’ultimo passaggio, mentre la scelta può essere iniziata molto prima dentro l’assistente.
Fonte: Snipp