Vai al contenuto
Flashnews

AI Mode riduce i clic senza migliorare l’esperienza

Studio USA: AI Mode riduce di 18,8 punti i clic verso i siti e peggiora soddisfazione, fiducia e controllo percepito nella ricerca.

Portare quasi tutta la ricerca dentro AI Mode riduce di 18,8 punti percentuali la quota di ricerche che termina con un clic verso un sito esterno. E il traffico perso dal web non viene compensato da un’esperienza percepita come migliore: utilità, soddisfazione, fiducia nelle informazioni e senso di controllo ricevono valutazioni peggiori rispetto alla ricerca tradizionale.

Il dato arriva da uno studio randomizzato condotto su 1.100 utenti Chrome negli Stati Uniti. Dopo una prima fase di osservazione, una parte dei partecipanti ha continuato a usare Google normalmente, mentre un altro gruppo è stato portato quasi sempre dentro AI Mode. Questo permette di misurare cosa cambia quando la modalità conversazionale sostituisce concretamente la ricerca abituale, invece di limitarsi a confrontare utenti che scelgono spontaneamente strumenti diversi.

A perdere clic sono soprattutto alcune delle fonti che normalmente alimentano il percorso informativo. I siti di news scendono di 12,5 punti percentuali, Wikipedia di 9,9 e Reddit di 21,2. Nello stesso periodo cresce di 11,2 punti anche la quota di utenti che utilizza Bing, DuckDuckGo o Yahoo e diminuisce il numero medio di sessioni giornaliere su Google.

Le risposte aperte aiutano a capire perché. Il 33,6% dei commenti sull’esperienza con AI Mode è negativo, contro il 29,3% positivo, con critiche ricorrenti sulla difficoltà di raggiungere direttamente i siti, sulla minore varietà delle fonti e sulla sensazione di avere meno controllo sulla ricerca. Meno uscite verso il web, quindi, non coincidono automaticamente con una risposta più soddisfacente.

Si ripete da tempo che la presenza delle risposte generative può ridurre fortemente i clic organici e ora abbiamo un elemento ulteriore: quando AI Mode prende quasi interamente il posto della Search tradizionale, il calo dei referral arriva insieme a una valutazione peggiore dell’esperienza.

Il risultato va letto dentro i limiti dello studio. Prima del test AI Mode rappresentava appena lo 0,6% delle ricerche spontanee dei partecipanti, mentre durante la settimana di osservazione il gruppo trattato è stato portato nella modalità AI per quasi tutte le query. Il campione è inoltre più giovane e istruito della popolazione statunitense e il paper non ha ancora completato la peer review.

Proprio questa forzatura rende però leggibile uno scenario che l’uso spontaneo oggi mostra ancora solo in parte: più AI Mode significa meno clic verso le fonti, ma nello stesso test significa anche meno soddisfazione e meno controllo percepito. Lo zero-click, almeno qui, non arriva insieme a un vantaggio evidente per chi cerca.

Fonti: arXiv, Search Engine Land.

Il mercato non aspetta.
Prendi il controllo adesso.

L’unica piattaforma per presidiare Google e i Motori AI.

  • Piattaforma
    completa (anche in trial)
  • Demo strategica
    con un esperto
  • Assistenza
    Italiana