White Hat SEO
Si definisce White Hat SEO l’insieme delle pratiche di ottimizzazione che restano dentro le linee guida dei motori di ricerca: si lavora su quello che la pagina offre a chi la legge, non su quello che può ingannare il sistema che la valuta.
L’espressione viene dal western, dove i buoni portavano il cappello bianco, e nasce in contrapposizione alla Black Hat SEO. Si è diffusa negli anni Duemila, quando Google ha cominciato a colpire i tentativi di manipolazione con penalizzazioni e aggiornamenti dedicati.
Nella pratica comprende contenuti scritti per rispondere a una domanda reale, una struttura del sito che si capisce, intestazioni e descrizioni coerenti con quello che la pagina contiene, e link building ottenuta facendosi citare invece che comprando collegamenti.
Dentro le linee guida le tecniche resistono agli aggiornamenti, perché non dipendono da una falla che prima o poi viene chiusa. Con le risposte generate il margine si restringe ancora: un sistema che compone un testo sceglie le fonti che riconosce, e quel riconoscimento si costruisce nel tempo.