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Filtro

Un filtro è il comando che permette di restringere un elenco secondo criteri – prezzo, taglia, colore, marca, disponibilità – ed è l’ossatura della navigazione di qualsiasi catalogo.

Sul piano tecnico è anche una delle cause più frequenti di sprechi. Ogni combinazione di filtri produce di norma un indirizzo diverso, spesso con parametri, e da poche decine di opzioni nascono migliaia di URL che mostrano varianti della stessa pagina: il motore le scansiona, le confronta, e il crawl budget se ne va lì invece che sulle pagine che contano (contenuto duplicato).

La regola pratica è decidere quali combinazioni meritano una pagina indicizzabile e quali no. Le selezioni che corrispondono a una domanda reale – una categoria con un attributo che le persone cercano davvero – meritano un indirizzo stabile, un testo proprio e link interni che le raggiungano. Tutte le altre restano accessibili agli utenti ma escluse dall’indice, con il canonical verso la versione principale o il noindex, e senza link interni che le alimentino.

Va evitata la scorciatoia di bloccare tutto nel robots.txt: impedisce la scansione ma non l’indicizzazione degli indirizzi già noti, e toglie al motore la possibilità di vedere le istruzioni che avresti messo nella pagina.

Approfondimento sul blog Query string: cos’è, a cosa serve, come impatta la SEO A prima vista possono sembrare dettagli tecnici di poco conto, ma hanno un impatto che rischia di essere quando si parla di SEO. Query string e parametri URL sono elementi molto diffusi nella struttura… Leggi la guida SEO ai parametri URL

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