User experience, 10 errori da non fare sui siti

Dopo aver cercato di chiarire il significato e l’importanza dell’User Experience, oggi proviamo a individuare alcuni degli errori più frequenti che possono influenzare negativamente l’esperienza, la valutazione e l’opinione degli utenti e compromettere le prestazioni del sito.

Gli errori nella User Experience sui siti

Sappiamo tutti che spesso, nonostante la buona volontà, un sito può incappare in errori e problemi più o meno gravi, che a volte derivano da scelte slegate dal buon senso o dalla mancata comprensione e previsione del comportamento degli utenti sulle risorse e sui contenuti proposti.

1.       Avere un sito lento

Il primo errore dovrebbe essere facile da intuire: oggi un sito lento condiziona in maniera pesante e negativa l’user experience, e al contrario ottimizzare l’UX di un sito significa non far perdere troppo tempo agli utenti. Secondo uno studio di Google, il 54 per cento delle persone afferma che al crescere del tempo di caricamento di un sito (si parla in specifico di versione mobile) aumenta anche la loro frustrazione.

Gli effetti negativi di un sito lento

E questa frustrazione derivante da pagine web lente e difficili da caricare ha effetti deleteri per le prestazioni del sito, perché rischia di ridurre le conversioni, di generare maggior bounce rate e peggiorare il tasso di uscita dalla pagina; siccome Google considera e valuta l’esperienza comportamentale degli utenti anche in ottica posizionamento dei siti, clic e secondi trascorsi diventano preziosi in un senso o nell’altro.

2.       Usabilità complicata

Secondo alcuni studi, per un utente il fattore più importante nel design di un sito è la semplicità con cui consente di trovare ciò che vuole, che sia un’informazione o un prodotto: complicare l’usabilità quindi rappresenta un grave errore, perché rischia di condizionare le sensazioni della persona e di far nascere delusione.

3.       Poca attenzione alla leggibilità

Già in occasione dell’articolo sul SEO copywriting dicevamo che la “la scrittura SEO non è solo pensare ai motori di ricerca”, ma anche offrire contenuti di qualità agli utenti badando alla fruibilità dei testi. Questo significa che la leggibilità è un fattore da curare con grande attenzione e capacità: innanzitutto, è bene dividerli in paragrafi (usando a dovere anche i tag header, che possono servire anche all’ottimizzazione SEO del contenuto), scegliere una formattazione adeguata, inserire liste puntate o sommari per definire gli elementi, evidenziare o marcare alcune parole chiave o argomenti strategici per guidare il lettore e così via.

4.       Caratteri piccoli e testo poco curato

Un errore frequente di leggibilità riguarda la scelta del font e della dimensione migliore per i contenuti testuali: spesso, nella ricerca di un risultato esteticamente gradevole, si perdono di vista il lettore e l’effettiva fruibilità di quello che gli viene proposto. Per raggiungere risultati efficienti bisognerebbe dunque iniziare a scegliere un font chiaro e ben definito, che sia semplice da interpretare (ovvero, che non sacrifichi la leggibilità delle lettere per la ricerca di un’estetica accattivante) a primo sguardo e che non costringa il lettore a uno sforzo di vista, specialmente dai ridotti display dei dispositivi mobili.

Ovviamente fondamentale è anche scegliere una giusta dimensione del carattere, che non deve essere né troppo piccolo né troppo grande; altri aspetti da studiare in fase di progettazione del design del sito sono la gestione dell’interlinea (anche in questo caso si deve cercare il giusto compromesso tra uno spazio troppo ridotto che comprime il testo e uno troppo allargato che crea distacco eccessivo e confusione), il tracking e il kerning (rispettivamente, la distanza tra le lettere e tra le parole), il contrasto visivo (legato sia al colore del font che a quello dello sfondo) e l’allineamento del testo.

5.       Presenza di pagine 404 e link rotti

Fin qui abbiamo detto che per garantire un’user experience valida bisogna creare un sito accogliente, interessante e facile da navigare: la presenza di troppe pagine di errore 404 e di collegamenti rotti senza i necessari redirect rischia di compromettere la valutazione delle persone. Anche la più forte volontà e la migliore ben disposizione verso un sito sono incrinate di fronte a errori di questo tipo, che possono far trasparire una scarsa attenzione alla gestione delle risorse del sito.

6.       Eccesso di banner e pubblicità

La tentazione di arricchire le pagine con una marea di annunci pubblicitari, banner e magari pop-up può essere forte, ma spesso si traduce in scontentezza dell’utente: è Google in persona a definire un errore l’uso invadente di queste forme promozionali, come gli annunci interstitial che coprono il contenuto da dispositivo mobile, e quindi perché proseguire con queste tecniche sconsigliate?

7.       Gestione sbagliata di menu e categorie

Non ottimizzare l’esperienza di navigazione è un problema in cui cascano molti siti, che ha conseguenze sia sull’UX che sulle prestazioni del sito: ad esempio, non eseguire una keyword research efficace per l’individuazione delle categorie può sia causare difficoltà agli utenti (che potrebbero non comprendere il contenuto delle pagine), sia penalizzare il posizionamento del sito su Google.

Attenzione elevata deve essere dedicata anche al design dei menu, che dovrebbero essere di norma snelli e semplici da usare, senza tendine a comparsa che coprono il testo in pagina o rallentano la navigazione. Il consiglio è di pianificare bene questi aspetti e di cercare di prevedere quali sono le necessità degli utenti, rispondendo nella maniera migliore e privilegiando, così, gli elementi veramente importanti per il proprio business.

8.       Sottovalutare la searchability

Facilità e usabilità devono essere garantite in ogni momento dell’esperienza di navigazione e a ogni tipo di utente, abbiamo detto, e uno dei modi per rendere possibile questo obiettivo è prevedere la possibilità di ricercare in modo efficace qualcosa attraverso la vecchia search box. La casella di ricerca è uno strumento strategico per ogni sito, soprattutto per gli eCommerce, da inserire in ogni pagina e rendere ben visibile e ben utilizzabile, magari da ottimizzare prevedendo l’auto-completamento dei termini con i primi risultati, corredati da immagini in anteprima.

9.       Trascurare la versione mobile del sito

Ci colleghiamo ancora una volta a quanto già detto parlando di navigazione mobile e di come questo sia il vero fronte dell’azione e dell’interesse di siti e SEO: dare al sito una struttura responsive non è sufficiente se poi non si curano anche tutti gli altri particolari che rendono piacevole, pratica e utile la navigazione e l’esperienza per l’utente mobile. E quindi, concentrarsi sullo sviluppo di un sito desktop performante ma non dedicare la stessa cura al mobile compromette ugualmente le prestazioni e l’user experience.

10.  Ignorare l’User Experience

L’ultimo punto che aggiungiamo a questa lista di errori può apparire tautologico, eppure è quello in cui si rischia di cadere più frequentemente, come detto: costruire un sito senza pensare a chi effettivamente dovrà usarlo e alle sensazioni che proverà è uno dei più peggiori sbagli SEO, che può determinare un fallimento del business e del progetto. Meglio dunque cedere qualcosa dal punto di vista estetico o del gusto personale (ad esempio, rinunciare ai video o alle musiche di sottofondo che partono in automatico sui siti, ancora oggi!) per ottimizzare gli aspetti più fondamentali per la propria attività, dalla struttura del sito e degli Url alla creazione di testi e contenuti di qualità, dalla gestione efficace di tag title e meta description di ogni pagina e risorsa fino all’inserimento dei dati strutturati.

GM

Redazione

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