Nascondere temporaneamente o eliminare definitivamente alcune pagine dalla Ricerca di Google è un’esigenza a volte inevitabile, e non sempre si può intervenire “semplicemente” con i tag noindex e il file robots.txt, soprattutto se non vogliamo rinunciare del tutto al contenuto e cancellare completamente l’URL. Nella Google Search Console ci sono però degli strumenti di rimozione che consentono di eseguire queste operazioni, come ci spiega il nuovo episodio della guida su YouTube.

Lo strumento per le rimozioni temporanee

È sempre Daniel Waisberg ad accompagnarci alla scoperta approfondita di questi strumenti, e il video si apre con un focus sullo Strumento per le rimozioni, che solo qualche mese fa è stato rilasciato in una nuova versione.

Il tool serve a bloccare temporaneamente la visualizzazione delle pagine del nostro sito all’interno dei risultati di ricerca, di consultare le richieste di rimozione di contenuti obsoleti e di visualizzare gli URL del sito segnalati come pagine con contenuti per adulti. Non è invece lo strumento adatto per richiedere la rimozione definitiva delle nostre pagine né per rimuovere informazioni personali su Google che appaiono in siti su cui non abbiamo controllo.

Come usare il removals tool

Lo strumento si trova nella barra di navigazione laterale della schermata principale della Search Console e si divide in tre sezioni: rimozioni temporanee, contenuti obsoleti e richieste per filtro SafeSearch.

Per inviare una nuova richiesta di rimozione temporanea basta selezionare il tab corrispondente e inserire l’URL da nascondere. Si apre una finestra che ci apre a due possibilità: possiamo proseguire con la richiesta di rimozione dell’URL dalla Ricerca di Google (che ha durata massima di circa 6 mesi e che pulisce anche la copia cache della pagina) oppure richiedere solo la pulizia della copia cache della pagina. In questo secondo caso, Google elimina le copie memorizzate e rimuove gli snippet di descrizione della pagina dalle SERP fino a una nuova scansione dell’URL (generando gli snippet dal nuovo contenuto).

Due opzioni: nascondere la pagina per sei mesi o cancellare le copie cache

La richiesta di rimozione temporanea può essere un primo step veloce per procedere poi alla rimozione definitiva di una pagina, offrendoci un periodo temporale abbastanza lungo per trovare una soluzione in un senso (nuovo contenuto e pagina visibile, oppure bloccata con password) o nell’altro (eliminazione permanente).

La richiesta di pulizia della cache può servire invece per rimuovere informazioni sensibili da una pagina e aggiornare gli snippet di anteprima mostrati da Google (senza rimuovere la pagina stessa dai risultati di ricerca).

Gestire i contenuti obsoleti

La seconda sezione all’interno dello strumento di rimozione ci consente di scoprire se ci sono pagine segnalate come “obsolete” da qualsiasi utente della Ricerca perché non contengono più le informazioni mostrate da Google. La segnalazione però non obbliga Google a rimuovere tali pagine, quindi questo strumento ha una funzione informativa e non deve preoccuparci troppo, dice Waisberg.

Esistono due tipi di richieste: rimozione di cache obsoleta indica che la pagina esiste ancora, ma il suo contenuto è cambiato o è stato parzialmente rimosso; Google ripulisce gli snippet di anteprima in SERP fino alla scansione successiva e la pagina non sarà più mostrata tra i risultati per le query relative ai contenuti rimossi. Rimozione di pagine obsolete è invece usato quando la pagina non esiste più e un utente ha chiesto la sua eliminazione da Google.

Il filtro SafeSearch

Il filtro SafeSearch di Google serve per evitare la comparsa tra i risultati della ricerca di pagine con contenuti per adulti e sessualmente espliciti; gli utenti possono segnalare i contenuti che dovrebbero essere filtrati in base a questi criteri e, se la verifica di Google conferma, i relativi URL sono taggati come contenuti per adulti e nascosti dalle ricerche con filtro attivo.

Le istruzioni di Google per rimuovere i contenuti

Come rimuovere definitivamente le pagine da Google

Ci sono però casi in cui si rende necessario eliminare permanentemente le pagine di un sito da Google: in realtà, spiega Daniel Waisberg, non c’è uno strumento apposito né si può inviare una richiesta, ma bisogna attuare una o più azioni specifiche direttamente sul sito.

Quindi, per cancellare una pagina da Google possiamo:

  • Rimuovere o aggiornare il contenuto attuale della pagina e restituire uno status code 404 o 410.
    File non HTML, come i PDF, devono essere completamente rimossi dal server.
  • Bloccare l’accesso al contenuto, ad esempio richiedendo una password.
  • Usare il meta tag noindex per segnalare che la pagina non dovrebbe essere indicizzata, che però un sistema meno sicuro degli altri.

    Non serve invece a cancellare una pagina da Google:

    • Fare un redirect 301 da un vecchio contenuto (non è abbastanza per la rimozione del contenuto, dice Waisberg)
    • Inserire direttive nel file txt.