Scrivere articoli, gli strumenti di SEOZoom per contenuti di qualità

Have great content, scrivere articoli e contenuti di qualità: è questo il consiglio che Danny Sullivan, fondatore di Search Engine Land e da circa un anno “Google’s public Search Liaison”, offre come risposta definitiva a quanti gli chiedono cosa fare per posizionare i siti e le keyword sui motori di ricerca.

[update] Anche in occasione dell’update di agosto di Google Sullivan ha confermato questo messaggio, con un tweet in cui ripete “la stessa noiosa risposta”.

Conoscere la seo copywriting per scalare le SERP (e non solo)

Ma cosa significa questa espressione e come si applica ai progetti online o, in maniera più operativa, allo scrivere in ottica SEO? Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo parlato di frequente della necessità di prestare attenzione al contenuto delle pagine proposte alla Rete e, soprattutto, agli utenti, perché solo avendo una struttura ben definita e chiara, articoli ben redatti e rispondenti alle esigenze dei lettori o pagine di eCommerce categorizzate a dovere è possibile intercettare il gradimento dei motori di ricerca e ricevere traffico organico. Questo messaggio sembra essere stato compreso anche in Italia, visto che negli ultimi anni i contenuti hanno trovato un ruolo più centrale nei progetti online, e la nostra piattaforma offre spunti di assistenza e controllo anche in questo ambito, proponendo una serie di strumenti per l’analisi e lo studio dei testi che possono tornare utili ai copywriter che si occupano di scrittura per il web o in generale a chi vuole e deve badare al livello di qualità dei testi proposti.

SEO copywriting cos’è e quali sono le linee guida

Come fatto di frequente in questi articoli alla scoperta di SEOZoom cominciamo con alcune definizioni di base sull’argomento, e dunque cerchiamo di capire velocemente cos’è il SEO copywriting: in maniera piuttosto evidente, che si tratti di un blog personale o aziendale, di una testata informativa o di un eCommerce, ogni sito Web dovrebbe avere lo stesso obiettivo, ovvero ottenere visite, lead e dunque conversioni. E il mezzo per raggiungere gli utenti sono i contenuti offerti, che vengono scansionati, valutati e indicizzati dai motori di ricerca; secondo le ultime linee guida del SEO copy, per ottenere riscontri positivi bisogna quanto più possibile rispondere con ogni articolo a una domanda semplice, reale e concreta fatta dagli utenti, offrendo un valore aggiunto alla loro esperienza.

In questo processo, SEOZoom si rivela un partner strategico per affrontare il lavoro del content marketer e del web copywriter in modo professionale, aiutando e accompagnando anche chi non è un professionista SEO a comprendere alcuni degli eventuali errori presenti sul proprio progetto o comunque a ottenere informazioni utili per migliorare.

Scrivere articoli SEO, i consigli

La filosofia che dovrebbe guidare la produzione di ogni tipo di articolo è piuttosto semplice: per scrivere articoli non è necessario seguire chissà quali regole SEO o meno, ma badare ad alcune linee guida di fondo che dovrebbero orientare in realtà ogni tipo di realizzazione di testi. Vale a dire, non si deve pensare di scrivere “a caso”, seguendo un particolare estro o le proprie sensazioni, ma è necessario indirizzare tutto verso una strategia funzionale ai propri obiettivi, come già anticipato quando abbiamo descritto la funzione del Piano Editoriale di SEOZoom, e in particolare serve anche un pizzico di buon senso per comprendere su cosa è meglio concentrarsi. Prima di mettere “nero su bianco” la prima parola, sarebbe bene conoscere il proprio mercato, i propri obiettivi e il proprio pubblico, e SEOZoom serve sicuramente ad avere risposte immediate e precise su questi argomenti, con informazioni e indicazioni anche sul modo in cui i competitor hanno già lavorato in quel determinato ambito, offrendo un contenuto che ha già incontrato il favore dei motori di ricerca.

La scrittura SEO non è solo pensare ai motori di ricerca

Tuttavia, non si deve limitare il copywriting o la professione di scrivere testi SEO a cercare di produrre qualcosa per i robots di Google e degli altri motori di ricerca: il target finale è sempre l’utente “umano”, il lettore, che premierà o penalizzerà un articolo in base al contenuto che vi ritrova e alla rispondenza (o meno) alle sue richieste originali che lo hanno portato fin lì.

[update] È ancora una volta Danny Sullivan di Google a sottolineare questo aspetto, che rappresenta la regola d’oro per chi vuole diventare copywriter SEO e non solo: l’obiettivo non è scrivere per i robots, ma produrre contenuti in un linguaggio che incontra quello utilizzato e richiesto dai lettori, che secondo il Google’s public Search Liaison dovrebbe essere anche la filosofia che guida il “buon giornalismo”.

Web copywriting e regole SEO hanno lo stesso obiettivo

Fino a qualche tempo fa si faceva una netta distinzione tra chi copywriting e SEO, considerando questi due campi in qualche modo affini, ma non complementari: in realtà, non si possono scindere queste due attività, o meglio chi scrive online deve imparare a pensare anche in ottica SEO e, allo stesso tempo, chi lavora per migliorare le performance dei siti non può trascurare l’importanza dei contenuti. Per fare un esempio, scrivere un testo che sia “artistico” o “poetico” può andar bene dal punto di vista grammaticale, ma difficilmente servirà agli utenti; d’altra parte, fissarsi solo sulle buone pratiche di ottimizzazione di una pagina web (e quindi compilare quasi in modo schematico i contenuti per title, meta description, URL, tag H1 e via così) rischia di non offrire valore aggiunto rispetto ad altri siti.

Il focus deve essere sempre sul visitatore, cercando di incontrare prima di tutto i loro bisogni e, allo stesso tempo, intercettare le preferenze dei motori di ricerca. Non ci deve essere distinzione tra tecnica (SEO) e creatività (copywriting), perché solo provando ad andare nella stessa direzione si può dar vita a un progetto vincente, con pagine e articoli che siano ottimizzate per i motori di ricerca, che generino traffico organico, mettano a disposizione dei visitatori le informazioni cui hanno bisogno e che siano di facile utilizzo e comprensione in tutte le fasi del processo di acquisto, se parliamo di eCommerce.

Scrivere in ottica SEO significa offrire contenuti di qualità

Volendo utilizzare una formula provocatoria, possiamo dire che in senso assoluto “non esiste il SEO copywriting“, nonostante la presenza e la diffusione di centinaia di tipologie di corso copywriter che promettono miracoli. Spiegando meglio, non si può pensare di scrivere soltanto rispettando l’elenco delle regole SEO più o meno canonizzate senza, però, badare davvero al modo in cui offro informazioni al lettore, che si aspetta e pretende contenuti di qualità (che altrimenti cercherà su altri siti). E dunque, scrivere articoli SEO non è un processo meccanico, ma significa in definitiva riuscire a raggiungere due obiettivi, ovvero creare qualcosa di interessante per gli utenti, soddisfare le loro domande e le curiosità, e contemporaneamente assecondare i criteri che muovono i robots dei motori di ricerca, assecondando le regole di Google e riuscendo ad anticipare l’intento di chi cerca.

Per questo, il punto di partenza nella creazione di un testo SEO è una buona analisi, e in questo senso SEOzoom può offrire un apporto notevole per individuare i bisogni del proprio pubblico e capire come si stanno muovendo sia il mercato che la diretta concorrenza. Effettuata questa attività (e abbiamo visto in che modo la suite può compiere questa missione, ad esempio con la keyword research) può iniziare il percorso nel web copywriting, perché solo dopo aver individuato l’intento di ricerca del pubblico si può cercare di “tradurlo” in forma scritta nel miglior modo possibile, toccando i punti e gli argomenti essenziali per le persone e non “tradendo” l’italiano e le regole che abbiamo appreso tutti alle scuole dell’obbligo.

SEO copywriting, guida veloce per non sbagliare

A proposito dell’ultima cosa scritta, infatti, non bisogna (bisognerebbe…) mai dimenticare di badare anche alla forma e alla sintassi del contenuto offerto: certo, Google ancora non ha imparato a penalizzare i testi scritti male, ma la qualità e la competitività può passare anche da dettagli come l’aspetto grammaticale, oltre che dall’originalità dell’argomento e delle parole. In verità, i motori di ricerca stanno già andando in una direzione più umana, per così dire, al punto che oggi non serve più forzare il testo con la combinazione specifica di una keyword o query che si intende posizionare, perché è meglio puntare a una scrittura fluida e comprensibile; dal punto di vista pratico, una key sgrammaticata come “SEO copywriting cos’è” non va inserita in modo innaturale nel testo, ma può essere diluita perché Google e i suoi competitor sono diventati abbastanza smart da capire cosa si sta scrivendo; al massimo, si può impiegare quella stringa precisa in un tag title, senza piegare a tutti i costi la sintassi e la grammatica alle ragioni della scrittura SEO.

Consigli pratici per la scrittura SEO

Di regole SEO abbiamo scritto anche in passato (ad esempio qui, con suggerimenti per un’analisi del testo e per scrivere in ottica SEO), e ancora oggi alcuni di questi consigli restano validi, anche per l’ottimizzazione di un testo per il Web. Quindi, è sempre importante fare attenzione a dettagli tecnici come tag title, H1 e URL, così come bisogna saper tradurre in parole di senso compiuto le informazioni che si ottengono dai tool di SEOZoom per scrivere contenuti di qualità e soddisfare le esigenze del pubblico. È bene ribadirlo: senza capire le esigenze del target e senza un’adeguata azione analitica è più difficile ottenere riscontri in termini di posizionamento sui motori di ricerca, e di sicuro è più complesso riuscire a scegliere le parole chiave più adatte all’obiettivo finale. Si comincia dal titolo (tag title), che dovrebbe quanto più possibile chiarire e descrivere subito l’argomento del testo, proponendo anche la keyword ritenuta principale, e poi si prosegue con un mix di norme che fanno riferimento non solo alle tecniche SEO, ma anche al copywriting e alla scrittura in senso generale, e che dunque hanno un occhio di riguardo alla leggibilità. E perciò, bisogna prestare attenzione alla qualità del contenuto, senza ripetere parole a caso o fare “keyword stuffing” (ripetizione acritica e massiva delle parole chiave all’interno del testo, in genere utilizzate in maniera forzata e poco naturale), inserire dei grassetti, preoccuparsi della lunghezza e dell’originalità dell’articolo, curare il permalink, realizzare una meta description chiara ed esaustiva, pensare a dei collegamenti interni per agevolare la navigazione degli utenti e aumentare la loro permanenza sul sito, ottimizzare le immagini e inserire eventualmente anche altri media che possano rappresentare un valore aggiunto.

GM

Redazione

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