A Mountain View il lavoro non si ferma mai e, con tutti i prodotti e le superfici dell’ecosistema Google, non potrebbe essere altrimenti: l’ultimo fronte su cui si è concentrato l’interesse degli sviluppatori della compagnia è Google Discover, il feed che porta le notizie direttamente sui dispositivi mobile degli utenti senza necessità di fare ricerche e che ha ricevuto una serie di aggiornamenti interessanti e utili da approfondire per chi vuole sfruttare questo rilevante canale di traffico organico al sito.

Come apparire in Google Discover, l’aggiornamento delle linee guida

La notizia più rilevante da questo punto di vista riguarda l’aggiornamento delle linee guida e dei consigli ufficiali per apparire in Google Discover, che possono servire agli editori a scoprire quali aspetti migliorare per aumentare le probabilità di comparire nel feed e ricevere i clic degli utenti.

Come sappiamo, il feed è estremamente personalizzato in base alla cronologia delle ricerche degli utenti, agli interessi, nonché agli argomenti e ai luoghi che seguono, quindi i consigli di ottimizzazione per Discover sono inevitabilmente generici, ma c’è un aspetto specifico che appare nella nuova versione del documento di Google.

L’EAT vale anche per Discover

La guida infatti menziona esplicitamente l’importanza del paradigma EAT per individuare e riconoscere i contenuti che meritano di comparire nel feed; per la precisione, leggiamo che “i nostri sistemi automatizzati mostrano contenuti su Discover da siti che hanno molte pagine singole che seguono i principi EAT (competenza, autorevolezza e affidabilità)”.

Più nello specifico, si chiarisce che per l’analisi di questi tre fattori Google fa riferimento agli stessi principi seguiti e presi in considerazione per Ricerca: “Sebbene Ricerca e Discover siano due prodotti diversi, i principi generali di competenza, autorevolezza e affidabilità che si applicano ai contenuti al loro interno sono simili”, e quindi dovrebbero essere egualmente simili gli interventi per migliorare la percezione di Google.

Altri suggerimenti per ottimizzare Discover

Google ha inoltre aggiornato molte delle altre parti del documento per fornire agli editori indicazioni sull’uso corretto dei titoli degli articoli, sull’importanza di utilizzare immagini di grandi dimensioni e di alta qualità e di fornire contenuti tempestivi e accattivanti, confermando quindi le indicazioni che emergevano già da analisi “sul campo” (come scrivevamo anche nella nostra guida a Google Discover).

Le best practices per comparire nel feed di Google

Per avere migliori chance di entrare nel feed e intercettare nuovi lettori, gli editori e i proprietari di siti devono prestare attenzione ad alcuni elementi in particolare, come:

  • Avere titoli di pagina che catturano l’essenza del contenuto, ma che non siano semplici clickbait.
  • Evitare tattiche per aumentare artificialmente il coinvolgimento attraverso dettagli fuorvianti o esagerati nei contenuti di anteprima (titolo, snippet, immagini) e di nascondere informazioni cruciali per capire di cosa tratta il contenuto.
  • Evitare tattiche che manipolano l’appeal cercando di provocare curiosità morbosa, eccitazione o scandalo.
  • Scrivere contenuti tempestivi sugli interessi correnti, che raccontino una storia in modo approfondito e forniscano informazioni uniche.
  • Fornire date chiare, intestazioni, informazioni su autori, pubblicazione, editore, azienda o rete, oltre a informazioni di contatto per creare una migliore fiducia e trasparenza con i visitatori.
  • Includere immagini accattivanti e di alta qualità nei contenuti, e in particolare di grandi dimensioni (perché hanno maggiori probabilità di generare visite da Discover). Le immagini di grandi dimensioni devono essere larghe almeno 1200 px, implementate con impostazione meta tag max-image-preview:large o servite tramite pagine AMP. Non è consigliato usare il logo di un sito come immagine.

Immagini in Discover, anteprime anche per pagine non-AMP

A proposito di questo ultimo punto, già a metà luglio Matt Southern su Search Engine Journal aveva notato che Google aveva esteso la funzionalità delle anteprime in miniatura di immagini di grandi dimensioni in Discover per le normali pagine web, che in precedenza non sempre funzionava per gli URL non AMP.

Questa notizia era stata positivamente perché consente a tutti i siti, anche non AMP, di risultare idonei a comparire in Google Discover e avere maggiore visibilità nei feed delle persone: l’immagine di anteprima a grande dimensione, infatti, ha un impatto visivo notevolmente superiore rispetto alla classica thumbnail e può spingere più facilmente al clic sulla notizia.

In Discover arrivano video stile Tik Tok

L’ultima novità che riguarda il complesso feed di Big G è in realtà una feature “ufficiosa”: come rivelato da alcune indiscrezioni statunitensi – e in particolare dal sito 9to5google, solitamente molto ben informato su quello che accade nei dintorni di Mountain View – Google Discover potrebbe presto servire anche dei brevi video in perfetto stile Tik Tok in uno speciale carosello che appare in posizione prominente rispetto alle classiche news.

La nuova feature di Google Discover, brevi video

Negli esempi scovati, le clip provengono da piattaforme concorrenti a Tik Tik come Trill e Tangi – un fattore non casuale, viste le note vicende politiche che coinvolgono l’app cinese; cliccando sul video, l’utente può guardare il filmato a schermo intero (aperto in una pagina Web del browser di default servita tramite collegamento AMP), con un pulsante “clicca qui” per visualizzare altri contenuti.