Come si può migliorare il ranking di un sito su Google Immagini? La domanda è stata posta da un utente a John Mueller, che ha affrontato questo delicato tema nel corso dell’ultimo episodio di #AskGoogleWebmaster, spazio su YouTube in cui l’esponente della compagnia americana si dedica appunto a rispondere a dubbi e difficoltà che le persone incontrano nell’ecosistema Google.

John Mueller dà consigli su Google Immagini

Il Senior Webmaster Trends Analyst ci dà quindi alcune rapide indicazioni utili per migliorare il posizionamento sul motore di ricerca per immagini, che sappiamo essere un importante fonte di traffico organico, spesso sottovalutato.

Come migliorare il ranking delle immagini

Le immagini sono fantastiche, esordisce il Googler, che mostra alcune foto davvero simpatiche prima di “fare sul serio”: quando si parla di immagini, “i primi aspetti da considerare sono come vuoi esser trovato nella ricerca di Google Immagini, cosa ti aspetti che gli utenti possano cercare e come può essere utile il tuo sito quanto le persone ti trovano”.

Il primo consiglio di John Mueller è quindi “non ottimizzare le immagini solo perché esiste il motore di ricerca, ma lavora con un obiettivo chiaro, per fornire una risorsa utile”. Quando abbiamo trovato questo purpose, possiamo considerare gli aspetti tecnici per migliorare le performance di questi file, rispettando alcuni criteri di base.

Sei interventi rapidi di ottimizzazione

Mueller elenca alcuni consigli di ottimizzazione SEO delle immagini che possono essere applicati a ogni tipologia di sito:

  1. Uso di immagini di alta qualità.
  2. Inserimento delle immagini in posizioni pertinenti e visibili.
  3. Uso di page title descrittivi e di un alt text utile per le immagini.
  4. Eventualmente, aggiungere una didascalia.
  5. Uso di nomi file
  6. Caricamento del file immagine in modo che possa essere servito velocemente agli utenti.

Consigli di Google per ottimizzare le immagini

Ci sono tante altre cose che si possono fare per “ottimizzare le immagini per la ricerca”, aggiunge il Googler, ma questi sono i passaggi fondamentali, che devono essere alla base di ogni strategia. Si va da consigli di scrittura (interventi su titoli, didascalie, filename e alt text) a quelli più legati al “buon senso” e alla user experience, come la scelta del posto giusto in cui inserire le immagini o la velocità del caricamento della risorsa.

Nulla di particolarmente nuovo, in questo breve video, se non una conferma indiretta dell’utilità di Google Immagini e dell’importanza di considerare anche questo motore di ricerca all’interno di una strategia SEO.