Al momento è attiva solo per le ricerche in lingua inglese su Google Stati Uniti per desktop, mobile e app Android, ma già sta facendo parlare (e discutere) molto: parliamo della feature About This Result, che permette all’utente di visualizzare una piccola scheda di informazioni sul sito presente in SERP, per avere qualche dettaglio in più sulla sua affidabilità prima di cliccare su quel risultato.

La nuova feature di Google per scoprire informazioni sui siti

Questo particolare search results snippet si attiva cliccando sui tre puntini verticali che compaiono a destra dell’URL del sito posizionato: a questo punto, si apre un nuovo riquadro che offre più informazioni “su questo risultato” (traduzione letteraria del nome della funzione), che presenta notizie verificate e aggiornate sul sito, recuperate da Wikipedia, e indica inoltre se la connessione è sicura, se si tratta di un annuncio organico o a pagamento e altri dettagli.

esempio del funzionamento della feature

Nello specifico, questa nuova scheda con le informazioni aggiuntive sul risultato consente di leggere:

  • Una descrizione sintetica del dominio da Wikipedia (quando disponibile).
  • Utilizzo di protocollo HTTPS sul dominio come caratteristica di sicurezza.
  • URL completo del risultato della ricerca.
  • Nota sul tipo di risultato (se è organico o una pubblicità).

Inoltre, le schede offrono agli utenti un accesso rapido alle proprie impostazioni sulla privacy e un collegamento a un video su come funziona la ricerca.

A cosa serve la funzionalità

Negli obiettivi della compagnia statunitense, About this result dovrebbe aiutare gli utenti a sapere qualcosa in più sul risultato di ricerca o sulla search feature che stanno visualizzando e su cui sono interessati a fare clic, senza dover visitare direttamente il sito o dover lanciare un’altra ricerca per ottenere queste notizie.

Come scrive JK Kearns, Product Manager di Search, questa funzione può aiutare a “dare contesto o tranquillità, soprattutto se l’utente sta cercando qualcosa di importante, come informazioni su salute o su finanza”, specialmente se il risultato posizionato è “un sito di cui non ha mai sentito parlare”.

come funziona about this result di google

Quando si cercano informazioni su Google, infatti, “probabilmente ti imbatti spesso in risultati da fonti che conosci: grandi siti e-Commerce, testate nazionali e altro ancora”, ma “ci sono anche un sacco di ottime informazioni e servizi disponibili da siti che potresti non aver incontrato prima”. Conoscere in anticipo la carta di identità del sito posizionato su Google potrebbe servire alle persone a comprendere se quel risultato è fonte affidabile di informazioni e se è pertinente con le loro intenzioni.

Informazioni tratte da Wikipedia (e non solo)

L’aspetto più originale di questa feature è la descrizione del sito tratta da Wikipedia, “che fornisce informazioni gratuite e affidabili su decine di milioni di siti sul web” e “si basa su un modello di editing aperto e sul lavoro di migliaia di volontari globali per aggiungere contenuti”, ricorda Kearns.

Questa scheda aggiuntiva fornirà le informazioni verificate e più aggiornate disponibili su Wikipedia sul sito che Google ha classificato in SERP. La scelta di dipendere dalla famosa enciclopedia in qualche modo livella il campo di gioco, ma inevitabilmente esclude molti siti più piccoli che non hanno le proprie voci inserite.

Ad ogni modo, se un sito non ha una pagina/descrizione su Wikipedia, Google mostrerà comunque alcuni dati agli utenti, e per la precisione “un contesto aggiuntivo che potrebbe essere disponibile, ad esempio la prima volta che Google ha indicizzato il sito”.

esempio di elenchi di lavoro

Per alcune feature particolari fornite da Google per organizzare diversi tipi di informazioni – e in particolare gli elenchi di lavoro o di attività commerciali locali – gli utenti visualizzeranno una descrizione “su come Google acquisisce tali informazioni dai siti sul Web o dalle aziende stesse e le presenta in un formato utile”.

Cosa significa per i siti questa feature

La funzione ha debuttato il primo febbraio scorso in beta (e non ancora a livello globale) ma, in realtà, il lavoro di testing sta andando avanti addirittura da ottobre 2019; al momento, comunque, è impossibile determinare il suo effetto o determinare se possa essere un bene o un male per i siti, anche perché molto dipende dalla prospettiva.

Lato utente, infatti, la feature About This Result fornisce agli utenti la possibilità di prendere rapidamente decisioni più informate sul sito su cui stanno per fare clic; dall’altro lato, ci potrebbe essere un impatto ancora impossibile da prevedere sul traffico.

Molto in realtà dipenderà anche dall’effettiva accoglienza da parte delle persone, che dovranno non solo utilizzare concretamente la feature, ma anche trovarla utile: anche per questo Google ha invitato gli utenti a fornire feedback tramite il link presente nella parte inferiore del pannello, così da continuare il lavoro di sviluppo anche sulla base di queste risposte.

L’importanza di essere su Wikipedia

In caso di successo dell’operazione, con tantissime persone che apprezzano e utilizzano la feature, diventerebbe ancor più importante per un brand avere una voce su Wikipedia, una connessione sicura e informazioni accurate da presentare nella casella “about this result”.

Ma cosa succede in caso di informazioni non sono corrette? Google ha spiegato a Search Engine Land che “queste descrizioni sono le stesse che appaiono nei knowledge panels di queste entità”, ricordando di accettare “feedback sia sui pannelli informativi che su questi nuovi pannelli dei risultati” e preannunciando la disponibilità a rimuovere “le descrizioni in conformità con le nostre norme per i pannelli informativi”.

Tuttavia, Google non può intervenire per modificare eventuali descrizioni non accurate che derivano dalle descrizioni del sito prese da Wikipedia, avendo scelto di “utilizzare i dati di Wikipedia perché ci fidiamo, sappiamo che viene verificato e aggiornato regolarmente da centinaia e persino migliaia di editori di Wikipedia a livello mondiale”.

Ciò significa, in definitiva, che se le informazioni di un sito che provengono da Wikipedia non sono corrette, bisognerà intervenire direttamente sull’enciclopedia online per correggerle.