Si completano le lezioni all’uso della Google Search Console fornite attraverso il canale ufficiale YouTube di Big G (da poco ribattezzato Google Search Central), e l’ultimo video ci regala uno spaccato interessante su tutto ciò che c’è “dietro le quinte” di questa suite, accompagnandoci alla scoperta di come funziona lo strumento e di come lavora il team impegnato alla sua gestione.

Come funziona la Google Search Console

Per l’occasione, il Search Advocate della compagnia Daniel Waisberg – host di tutte le puntate – è accompagnato da un ospite speciale, Hillel Maoz, Engineering lead per Search Console: insieme, i due ci rivelano (parte) di ciò che c’è sotto il cofano della piattaforma, condividendo le informazioni su come funziona effettivamente, su come si inserisce nell’ecosistema della Ricerca e su come il team pensa alle sue feature e si dedica alla loro costruzione.

A esordire è proprio Maoz, che delinea innanzitutto quali sono gli obiettivi che “la squadra sta cercando di realizzare: la nostra missione è fornire dati e strumenti per aiutare i proprietari dei siti a migliorare i loro siti e ottimizzare la loro presenza su Google”. In estrema sintesi, la GSC “estrae informazioni importanti e rilevanti da sistemi interni di Google Search, le segnala ai proprietari del sito per permettere loro di migliorare le prestazioni su Google”.

L’ecosistema della Ricerca

Ma cos’è l’ecosistema della Ricerca? Lo chiarisce Waisberg, definendolo l’insieme di tre componenti, il Web, Google e gli utenti. “In primo luogo, c’è il web, dove milioni di siti pubblicano contenuti in continuazione, incluso te che stai guardando questo video proprio ora”.

Che cos'è l'ecosistema Web

“In secondo luogo, c’è Google, che scansiona il web, trova i contenuti e li memorizza nel suo indice, estraendo tutte le informazioni rilevanti da ogni pagina in modo da recuperare i migliori risultati per le query degli utenti nella pagina dei risultati della ricerca”.

Infine, il terzo anello è rappresentato dagli “utenti di Search che cercano risposte e navigano dai risultati della ricerca fino alle loro pagine web desiderate”.

La Search Console è quindi “il principale canale di comunicazione tra Google Search e i proprietari del sito – fondamentalmente, tu – e fornisce informazioni sulle prestazioni del sito nella Ricerca e informazioni tecniche su potenziali problemi che Google trova nelle tue pagine”.

Come lavora il team della Search Console

Forte della sua esperienza di collaborazione con la squadra impegnata su questo fronte, Waisberg racconta che il team di Search Console “controlla sempre i sistemi interni di Google e set di dati per informazioni importanti sul sito web”. Inoltre, la loro attività è “strettamente integrata con quella degli altri team di Google Search per assicurare che la Search Console sia pronta per le nuove funzionalità, e naturalmente tiene le orecchie aperte per capire quali sono le esigenze degli utenti” e soddisfarle il più possibile.

 La gestione dei team della Search Console

Il video rivela anche che, per una più efficiente gestione del lavoro, i vari rapporti e feature della GSC sono organizzati in tre gruppi principali:

  • Il gruppo Search Analytics visualizza tutti i dati rilevanti sulle attività degli utenti relative alle prestazioni del sito in Google Search.
  • Il gruppo Reporting si concentra sul supporto nel monitoraggio dei problemi, nell’esecuzione di debug e nella convalida delle correzioni su pagine specifiche o su interi siti web.
  • Il gruppo Configuration gestisce le configurazioni del sito e degli utenti e le impostazioni di allarme.

Le tre divisioni nel team della GSC

È poi Maoz a spiegare più nel dettaglio quali sono i compiti e le responsabilità di ognuno di questi tre gruppi.

Il gruppo Search Analytics “è la parte del team che si occupa del recupero e del reporting dei dati dai nostri sistemi interni su clic e impressioni degli utenti su Risultati della ricerca”. L’Engineering lead ricorda che “ci sono miliardi di risultati di ricerca ogni giorno: noi elaboriamo queste informazioni e memorizziamo i dati per ogni sito per un periodo di 16 mesi”.

Queste informazioni sono mostrate principalmente “attraverso i performance reports, da cui è possibile tagliare a fette i dati per saperne di più su pattern e anomalie nel tuo traffico di Google Search”.

Il gruppo Reporting è invece “la parte di Search Console che mette in evidenza il modo in cui le tue pagine sono viste da Google Search”, rispondendo a questioni del tipo “Google trova tutte le tue pagine? Ci sono errori che hanno impedito a Google di fare crawling delle pagine? Ci sono problemi con l’implementazione dei dati strutturati?”.

Google “esegue il crawl delle pagine da milioni di domini, cerca centinaia di segnali che supportano decine di search feature, come AMP, ricette e FAQ; le informazioni sono disponibili attraverso rapporti attivi che ti aiutano a fare debug, correggere e informare Google per avviare un processo di convalida per le pagine che hai appena corretto”.

Inoltre, “offriamo anche strumenti di testing per consentire di attivare l’intero stack di Ricerca per un determinato URL: ad esempio, quando digiti un URL in inspect URL o nel test dei rich results, eseguiamo una simulazione del Google Index e forniamo le informazioni che troviamo con alta fedeltà. Questo permette ai proprietari del sito di eseguire il debug di qualsiasi URL sul loro sito in modo semplice ed efficace”.

Infine, “Accounts è il gruppo responsabile della gestione del sito e le configurazioni dell’utente, il cui obiettivo primario è aiutare i proprietari dei siti a verificare i loro siti e avere accesso ai loro account, e, naturalmente, evitare che qualcuno non sia il proprietario del sito possa vedere le informazioni della tua Search Console”.

Questo gruppo “gestisce anche tutte le e-mail che ricevi da Search Console, in tutti i diversi rapporti, assicurandosi così che tu non perda mai un cambiamento o un aggiornamento importante”.

Come si sviluppano gli strumenti di reporting

Il video prosegue poi a raccontare qualche dettaglio su come il team ha sviluppato gli strumenti di reporting che utilizziamo; secondo Waisberg, il processo può essere diviso approssimativamente in tre fasi principali.

Come si sviluppano gli strumenti in GSC

  1. Il primo passo è “definire cosa può aiutare una pagina ad avere successo su Search” e i team della Search Console controllano “che Google faccia la scansione delle pagine e ottenga tutti i contenuti che il sito vuole condividere con noi”. Ad esempio, aggiunge il Search Advocate, “per argomenti come mobile friendliness, i segnali web essenziali o dati strutturati, definiamo tutti i segnali che possono convalidare la loro implementazione in ogni pagina”.
  2. Lo step successivo è “costruire una linea diretta per andare periodicamente su tutte le pagine dell’indice e classificarle rispetto ai segnali”. Se in questo processo “troviamo che una pagina non funziona per un sito web specifico, raccogliamo tutti i dettagli rilevanti, come ad esempio il motivo per cui la pagina non è stata scansionata o per cui non possiamo utilizzare i suoi dati strutturati”.
  3. E infine, il terzo passo è quello di “costruire rapporti per condividere queste informazioni con te utilizzando l’interfaccia della Search Console, da dove si possono vedere queste informazioni per il tuo sito”. Per fornire un quadro completo, inoltre, “pubblichiamo una documentazione dedicata per consentire agli utenti di approfondire questi nuovi rapporti e capire meglio le informazioni che vengono visualizzate”.

Dobbiamo sempre tenere presente che “Google è sempre in evoluzione” e per questo motivo “si presentano spesso nuove opportunità di brillare nella Ricerca”; il “nostro lavoro come squadra è quindi quello di stare al passo con questi cambiamenti e costruire un modo efficace per te di sfruttare al meglio le funzionalità della Ricerca nuove ed esistenti”.

In ultimo, non bisogna trascurare il valore dei feedback della comunità della Ricerca, e anzi “il team è sempre alla ricerca di feedback”, perché ognuno di noi è “una preziosa fonte di informazioni per aiutare a indirizzare la strategia di prodotto e migliorare la Search Console”. Per inviare un parere possiamo usare i canali all’interno dello strumento oppure “menzionarci su Twitter”, come conclude Hillel Maoz.

I takeaway su come lavora il team della GSC

Provando a sintetizzare la suddivisione dei compiti e delle attività del team della Google Search Console, abbiamo questo specchietto (tradotto da seroundtable):

  • Search Analytics
    • Dati su clic e impressioni
    • Conserva dati per 16 mesi
    • Informazioni presenti per lo più nel Performance report
  • Reporting
    • Come Google vede le tue pagine
    • Errori di crawling
    • Problemi con i dati strutturati
    • Debug, fix e informare Google delle correzioni
    • Debugging tool come URL Inspection Tool
  • Configuration
    • Gestione del sito
    • Configurazione degli utenti
    • Verifiche del sito
    • Sicurezza dei dati
    • Notifiche e comunicazioni via mail

Il lavoro del team di sviluppo della Search Console:

  • Definisce cosa può aiutare una pagina ad avere successo nella Ricerca
  • Classifica tutte le pagine nell’Indice di Google e annota ogni tipo di problema
  • Aiuta i proprietari dei siti a correggere i problemi trovati.