Torniamo a concentrarci sulle azioni manuali e sui rischi di penalizzazione verso cui può andare incontro un sito che viola le norme di Google: il tema è molto delicato e abbiamo visto solo qualche giorno fa quanta attenzione la compagnia americana dedica alla lotta contro lo spam per ripulire le sue pagine dei risultati di ricerca e offrire agli utenti esperienze positive.

Un focus sulle azioni manuali contro il sito

A guidarci in questa lezione è il nuovo appuntamento con la serie Google Search Console Training, in cui Daniel Waisberg fa luce su uno strumento contenuto nella Search Console di Google: oggi scopriamo qualcosa in più sul rapporto azioni manuali, per sapere cosa fare se il nostro sito è interessato da un problema di azioni manuali che potrebbero pregiudicarne il rendimento o addirittura la presenza stessa in SERP.

L’impegno di Google contro spam e manipolazioni

“Google è costantemente al lavoro per migliorare la Ricerca”, dice Waisberg a inizio video, ed è per questo che le modifiche agli algoritmi del motore di ricerca sono sottoposte a una dettagliata valutazione qualitativa prima del rilascio ufficiale. Gli algoritmi sono eccellenti nell’identificazione dello spam e, nella maggior parte dei casi, intervengono in modo automatico per eliminarlo dalle pagine dei risultati.

Per perfezionare sempre di più la qualità dei risultati di ricerca, Google scansiona specifici siti che non rispettano le policy e linee guida (le norme sulla qualità per i webmaster): in questi casi, un essere umano può analizzare il sito ed eventualmente decretare un’azione manuale. Quando ciò avviene, una parte o l’intero sito potrà perdere posizioni nelle classifiche o addirittura essere escluso e non mostrato nei risultati di ricerca di Google.

Guida di Google sulle azioni manuali

I tipi di azione manuale

L’elenco di possibili problemi che generano un’azione manuale comprende vari interventi e tecniche vietate o sbagliate, come ad esempio:

  1. Spam generato dagli utenti.
  2. Host gratuito contenente spam.
  3. Problema relativo ai dati strutturati.
  4. Link non naturali che rimandano al sito.
  5. Link non naturali dal sito.
  6. Contenuti scarni con poco o nessun valore aggiunto.
  7. Cloaking e/o comandi di reindirizzamento non ammessi.
  8. Puro spam.
  9. Immagini compromesse.
  10. Testo nascosto e/o utilizzo di parole chiave in eccesso.
  11. Discrepanze dei contenuti delle pagine AMP.
  12. Comandi di reindirizzamento non ammessi sui dispositivi mobili.

Nel video, il Googler si concentra su alcuni dei problemi principali e più comuni, spiegando di cosa si tratta e come risolverli per ripulire il sito e tentare di recuperare la visibilità persa.

Spam puro

Si comincia dallo spam puro, “quello che molti webmaster definiscono black hat SEO”, che include tecniche complesse come la generazione automatica di contenuto senza senso, il cloaking, lo scraping (l’uso illecito di contenuti di altri siti) altre pratiche losche.

Contenuti scarni – thin content

Google definisce come “scarni” o “thin” (letteralmente, sottili) i contenuti di bassa qualità che offrono informazioni con poco o nessun valore aggiunto per gli utenti. Questo diventa un problema quando un sito presenta una notevole quantità di pagine di qualità bassa o superficiali, che non offrono agli utenti contenuti sostanzialmente unici o utili e costituiscono una violazione alle policy.

Problemi con i dati strutturati

Le azioni manuali per questioni legate ai dati strutturati sono comminate se Google rileva che alcuni dei markup delle pagine presentano tecniche non ammesse, come ad esempio markup di contenuti non visibili agli utenti, markup di contenuti irrilevanti o fuorvianti oppure altri comportamenti di manipolazione.

Come usare il Rapporto Azioni Manuali in GSC

La Google Search Console ci consente di scoprire se sono state emesse azioni manuali nei confronti del sito e visualizzare la loro cronologia, con la possibilità di leggere tutti i dettagli al riguardo.

In questo modo abbiamo un contesto chiaro sui problemi del sito e sulla sua storia, utile anche nei casi di recente acquisizione del dominio o di una nuova consulenza.

Soprattutto, il rapporto Azioni Manuali ci consente di intervenire per correggere le questioni segnalate e tentare quindi di recuperare le posizioni e il traffico persi su Google.

Come correggere le azioni manuali

Cliccando su una delle voci presenti nel rapporto si apre una schermata riassuntiva che descrive il problema, fornisce i pattern delle pagine interessate e indica un metodo di risoluzione.

È bene capire che dobbiamo ripulire tutte le pagine colpite dal problema e non intervenire in modo parziale, perché altrimenti il processo di riconsiderazione non andrà a buon fine.

Quando abbiamo completato la revisione di tutte le pagine che presentano problemi segnalati da Google, possiamo cliccare sul pulsante “Richiedi esame” presente nel rapporto per avviare una richiesta di riconsiderazione.

Presentare una richiesta di revisione a Google

Una richiesta deve descrivere le correzioni apportate e soddisfare in particolare tre criteri, per essere efficace:

  • Spiega con precisione il problema di qualità del sito.
  • Descrive la procedura eseguita per risolvere il problema.
  • Documenta il risultato delle contromisure adottate.

Dopo aver inviato una richiesta, riceveremo una notifica che indica che Google ha preso in carico l’esame; al termine della revisione, un altro messaggio ci informerà dell’esito del processo, ovvero se la riconsiderazione è stata accettata o respinta.

Acquisizioni di vecchi domini segnalati, la procedura da seguire

Waisberg offre anche un consiglio a chi ha di recente acquisito un dominio colpito da azioni manuali: oltre a eseguire tutte le operazioni di pulizia necessarie e pretese, il nuovo proprietario può segnalare nella richiesta la sua situazione e garantire che da quel momento il sito seguirà le linee guida di Google. Non bisogna solo eliminare tutto il contenuto vecchio e problematico, ma anche aggiungere nuovi contenuti buoni prima di fare la richiesta.

Le differenze tra i rapporti Azioni manuali e Problemi di sicurezza

In conclusione, il Googler si sofferma anche a spiegare le differenze tra i rapporti Azioni manuali e Problemi di sicurezza della Google Search Console che hanno in comune alcuni concetti.

I problemi elencati nel rapporto Azioni manuali sono rilevati manualmente in una pagina o un sito e riguardano principalmente tentativi di manipolazione dell’indice di ricerca di Google, ma tali azioni non sono necessariamente pericolose per gli utenti.

Dal punto di vista degli effetti, nella maggior parte dei casi i problemi segnalati determinano un peggioramento del ranking delle pagine o dell’intero sito nei risultati di ricerca oppure l’omissione totale dai risultati di ricerca, senza alcuna indicazione visiva per l’utente.

Al contrario, le indicazioni presenti nel rapporto Problemi di sicurezza informano che il sito è stato compromesso oppure segue un comportamento che potrebbe danneggiare i visitatori o i loro dispositivi, ad esempio tramite attacchi di phishing o tramite l’installazione di malware o software indesiderato sul computer degli utenti.

Queste pagine potrebbero essere visualizzate con un’etichetta di avviso nei risultati di ricerca oppure un browser potrebbe visualizzare una pagina di avviso interstitial quando un utente prova a visitarle.