Diciamo la verità: tenere d’occhio la concorrenza, realizzare un’analisi competitor e studiare le mosse dei “rivali” è una delle prime attività che si compiono per cercare di portare avanti la propria strategia di marketing, nel mondo fisico quanto (e soprattutto) sul Web. E proprio online abbiamo a disposizione una serie di strumenti specifici per realizzare l’analisi della concorrenza, a cominciare dalla suite di SEOZoom che offre vari tool per la competitive analysis.

Analisi concorrenza, studiare significa essere competitivi

Prima di tutto, poniamoci una domanda: a cosa serve conoscere le mosse degli avversari? La risposta arriva dalle teorie stesse di microeconomia, che definiscono l’analisi dei competitors – detta anche benchmarking – una parte fondamentale del piano di marketing della propria azienda, perché consente non solo di scoprire le altrui strategie da cui eventualmente trarre spunto, ma anche (e soprattutto) di verificare quali siano le caratteristiche che rendono unico il prodotto o servizio fornito e quali sono gli attributi decisivi per attrarre il target di riferimento, fornendo una fotografia dello stato attuale del proprio mercato di interesse. Addirittura, è possibile anche spingersi oltre, arrivando a prevedere possibili scenari del mercato con analisi what-if, utilizzando modelli tipici della teoria dei giochi in cui le dimensioni analizzate diventano variabili del caso di studio.

Analisi della concorrenza nel marketing

Inoltre, la competitor analysis rappresenta anche un segnale di consapevolezza del proprio “status”, ovvero la considerazione della presenza degli altri sul mercato, da cui scaturisce la necessità di assumere azioni che tengano conto anche degli avversari, appunto. Nello specifico del marketing online, l’analisi dei competitor serve anche a eseguire una valutazione dei punti di forza e di debolezza dei concorrenti attuali e potenziali, garantendo informazioni strategiche sia in chiave offensiva che difensiva in termini di posizionamento per determinate keyword, traffico stimato, investimento in termini di AdWords, andamento nella serp. E SEOZoom consente di “spiare” questi avversari con una precisione raffinata, offrendo soprattutto a chi lavora in settori molto competitivi di avere tutti gli strumenti per combattere posizione per posizione.

Primo passo, individuare i competitor

In maniera piuttosto intuitiva, la prima azione da compiere è individuare i propri competitor, ovvero cercare di scoprire quali siano i siti che per l’appunto competono e sono attivi nel proprio stesso “ramo”, ovvero vendono servizi o prodotti in riferimento allo stesso target di clienti. Grazie ai nostri tool, è possibile anche includere competitor potenziali, vale a dire operatori che verosimilmente potrebbero entrare nella “nicchia” in un prossimo futuro, pur non essendo ancora presenti al momento. La prima funzione di SEOZoom che va in questa direzione è lo strumento “TOP 100 di settore”, presente nella sezione “Classifiche Siti Web”, che mostra i primi 100 siti web che ottengono più traffico stimato da Google nel settore segnalato come di interesse: ovviamente, questo significa che sono inclusi anche domini “fuori portata”, soprattutto per un progetto agli esordi, che non possono essere considerati veri e propri competitor organici, ma conoscerli e individuarli può servire a prendere spunto dalla loro strategia.

Analisi competitor per migliorare la propria strategia

Ora che abbiamo un quadro della situazione sul contesto in cui ci troviamo a operare, bisogna proseguire nell’attività di raccolta dati e informazioni sugli avversari, che poi possono essere elaborate per utilizzarle ai fini delle decisioni strategiche. Tornando a SEOZoom e ai progetti online, è possibile sfruttare una serie di funzioni per scoprire le keyword dei propri competitor organici; in fase iniziale, si può inserire il proprio sito in un progetto e indicare nella sezione “Competitor” quali sono i siti web da tenere sotto controllo. Per chi ha siti già ben posizionati, ad esempio, è consigliabile utilizzare lo strumento “Dominio contro Dominio” nella sezione Competizione, che fornirà risultati sulle keyword per le quali il competitor è posizionato e il proprio progetto invece non è presente in Serp, cliccando sul TAB “Opportunità” una volta eseguito il confronto con il competitor. Nel caso invece di un sito “appena nato” bisogna fare un’operazione a monte, ovvero impiegare il tool “Indaga Settore” per scoprire quali sono le keyword più interessanti del settore di riferimento partendo dalle mosse del sito web reputato il più forte nella nicchia. Inoltre, grazie a “Competitor su lista keyword” SEOZoom analizza i domini più presenti nella prima pagina di Google per la lista di parole chiave che interessano, mostrando la difficoltà delle keyword e i posizionamenti attuali dei competitor.

Utilizzare SEOZoom per l’analisi siti Internet dei competitor

Altrettanto utile è la comparazione dei risultati di posizionamento tra articoli che competono per le stesse parole chiave, a cui risalire attraverso il nostro strumento di analisi marketing che consente anche di confrontare le prestazioni dirette tra i progetti: se il concorrente ottiene rendimenti migliori, probabilmente per il suo articolo è stata eseguita una keyword research più accurata, che risponde ai criteri con cui Google individua una serie di topic rilevanti per ogni articolo e può posizionarlo per più parole chiave. In modo più specifico, nella nostra suite lo strumento “Suggerisci keyword articolo” permette di analizzare le pagine dei competitor evidenziando le keyword che hanno scelto e che sono “piaciute” a Google, così come l’assistente editoriale può aiutare ad aumentare il potenziale delle proprie pagine web. Se stiamo pensando a una strategia di link building per rafforzare il nostro investimento online, poi, si possono tenere sotto controllo i link ricevuti dai competitor selezionando, nella sezione Backlink in “Backlink Competitor”, tutti i riferimenti ipertestuali ottenuti, che possono diventare fonte per la ricerca di nuovi possibili partner da contattare.

Gap analysis, esempio concreto per migliorare

Le azioni sopra descritte rientrano a pieno nella teoria economica della gap analysis, ovvero l’analisi del gap che esiste tra il proprio progetto e quello del competitor; gli strumenti di SEOZoom consentono appunto di quantificare l’eventuale distanza da colmare per migliorare e rendere più competitivo il sito, evidenziando le aree, le parole chiave e gli articoli in cui non si raggiungono le stesse performance. Come insegna la filosofia orientale, è proprio dalle mancanze che si può ripartire, studiando le azioni da mettere in atto per riconquistare terreno e magari superare chi ci sta avanti.

GM